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Cessione del quinto: ecco cos’è e come funziona

Cessione del quinto: ecco cos'è e come funziona

La cessione del quinto è una soluzione che rientra nella tipologia più generale che prende il nome di prestiti personali. Si tratta di un tipo di finanziamento spesso richiesto dai dipendenti pubblici o dai pensionati. Il motivo? È chiaro, la cessione del quinto risulta per certo più conveniente in parecchi casi rispetto ai prestiti personali standard e, inoltre, può essere domandata oltre i 70 anni, limite per il quale sarebbe difficile trovare una banca o un istituto di credito in grado di elargire un contratto di finanziamento. Come viene sottolineato da cessionedelquintok.com, questa soluzione venne istituzionalizzata per la prima volta nel periodo del secondo dopoguerra con il D.P.R. del 5 gennaio 1950 numero 180 a cui si aggiunse poi il correlato regolamento attuativo del successivo 28 luglio 1950. Una tipologia di prestito che nonostante i quasi 70 anni, riesce ancora ad attrarre parecchi individui intenzionati a risparmiare sui tassi. Di seguito ci occuperemo del funzionamento e del regolamento della cessione del quinto INPS sia per i pensionati, sia per i dipendenti pubblici, delle migliori offerte del 2017 predisposte da banche e finanziarie. Ma nell’immediato, andiamo a scoprire nel seguente capitoletto, come funziona il vero e proprio calcolo delle mensilità e dell’importo.

Calcolo cessione del quinto
Tale tipologia di prestito personale, come suggerisce il nome con cui la si definisce, va calcolata partendo dalla cifra dello stipendio o della pensione del richiedente. Detto altrimenti, il quinto di cui si parla, fa riferimento al 20% dell’introito mensile dell’individuo, risultato che in ogni caso non si deve superare per il reintegro e che servirà a stabilire un importo massimo cui il beneficiario può domandare alla società di credito prescelta. Considerando che per legge il periodo di ammortamento dovrà essere fra un minimo di 24 mesi e un massimo di 120, il cliente interessato potrà concordare assieme all’operatore della finanziaria la migliore soluzione per distribuire le mensilità nel migliore dei modi a seconda delle proprie esigenze.

Con ciò, bisogna però dire che, per quanto riguarda i pensionati, il discorso è in taluni casi differente. Considerando che la salvaguardia della pensione in questo 2017 è pari a 501,89 euro, sarà impossibile calcolare un rimborso rateale che vada al di sotto di tale limite. Per i pensionati il cui 20% della pensione induce quest’ultima a scendere sotto questa soglia, avranno una disponibilità dunque minore per affrontare il reintegro. Ma poniamo un esempio per chiarificare la situazione. Un pensionato che percepisse un introito mensile netto pari a 600 euro, potrebbe usufruire per tale scopo di 120 euro (20% dei 600 euro). Tuttavia, considerando la salvaguardia a 501,89 euro, la disponibilità cala di conseguenza a 98,11 euro, importo massimo con il quale il richiedente potrà soddisfare il rimborso. Nel caso in cui la persona, pensionata o dipendente che sia, guadagnasse 1000 euro mensili, il quinto pari a 200 euro, sarebbe sfruttabile appieno.

Cessione del quinto Inps per pensionati e dipendenti pubblici: regolamento
Fra le tipologie di prestiti personali più utilizzate troviamo la cessione del quinto INPS. Questa specifica soluzione è rivolta tanto ai pensionati, quanto ai dipendenti pubblici che desiderano una certa liquidità. Per quanto concerne i primi, la trattenuta delle mensilità avverrà direttamente sulla rata della pensione INPS. Il pensionato, secondo i dettami leggibili sul regolamento, deve richiedere il finanziamento all’istituto di credito selezionato che, in accordo con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, fornirà al pensionato tassi piuttosto vantaggiosi rispetto a contratti altrimenti concordati. Qualora il richiedente decidesse di ratificare un contratto di cessione del quinto con una banca non convenzionata con l’INPS, dovrà prima richiedere a tale ente la comunicazione di cedibilità della pensione. Nel caso in cui la persona si rivolgesse a una finanziaria con un’intesa in vigore (il cui elenco si può visionare sul sito web dell’INPS), tale passaggio sarà automatico e digitalizzato direttamente in sede di domanda.

In proposito della cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici, gli istituti di credito convenzionati con l’INPS, possono offrire tassi parecchio bassi e importi alti senza la necessità di esibire giustificativi di spesa o documentare garanzie immobiliari o patrimoniali. L’elenco è il medesimo appena indicato e i requisiti leggibili sul regolamento ufficiale sono: età compresa fra i 18 e i 67 anni e possedere la cittadinanza italiana. Prendendo come banca di riferimento Unicredit, questi sono gli importi massimi richiedibili a seconda delle caratteristiche del richiedente. Per un dipendente pubblico, l’importo massimo erogabile per la cessione del quinto dello stipendio ammonta a 72 mila euro, per un dipendente privato saranno concessi importi fino a 47 mila euro, mentre la cessione del quinto della pensione INPS avrà un massimo finanziabile di 69 mila euro.

Cessione del quinto con banche e finanziarie, le offerte 2017
Parlando delle offerte in vigore in queste prime settimane del 2017, i clienti potranno avvalersi di un panorama di promozioni piuttosto ampio. Continuando il discorso aperto nel precedente paragrafo circa le offerte di cessione del quinto con la banca Unicredit, fino al 31 marzo 2017 sarà possibile fruire della seguente promo chiarita nell’esempio che segue. Un dipendente pubblico o statale potrà beneficiare di un importo pari a 26.632,39 euro per una rateizzazione distribuita in 120 quote mensili pari a 300 euro che derivano dai seguenti tassi fissi: Tan al 5,30% e Taeg al 6,51%. L’importo totale che il richiedente verserà ammonterà infine a 36 mila euro, commissioni e imposte bancarie comprese.

Scegliendo un’altra compagnia, selezioniamo l’istituto di credito facente parte del Gruppo BNP Paribas e denominato Findomestic. Questa volta ci soffermeremo meglio sulla cessione del quinto della pensione che, grazie all’offerta in vigore di Findomestic e valida fino al prossimo 31 gennaio 2017, concederà ad esempio al pensionato la seguente soluzione. L’individuo richiedente potrà avvalersi di un importo pari a 15 mila euro da reintegrare con 120 rate da 170 euro al mese derivate da un Tan fisso del 6,46% e da un Taeg fisso del 6,65%. Il totale cui il pensionato dovrà far fronte ammonta a 20.400 euro.

È questa un’offerta che esenta il pensionato dal pagamento delle spese per l’apertura della pratica, delle imposte di bollo, delle commissioni di intermediazione e bancarie, oltre alle imposte di bollo per le comunicazioni periodiche. Inoltre, il preventivo indicato, non tiene conto delle agevolazioni destinate ai pensionati INPS, ex Inpdap ed ex Enpals. Ciò vuol dire che le rate e il totale dovuto si assottiglierà ancor più qualora il richiedente risulti beneficiario di una pensione di questo tipo.

Per conoscere ulteriori informazioni sulle singole offerte predisposte dalle banche o società finanziarie italiane o per leggere i dettagli del regolamento che disciplina la cessione del quinto dello stipendio e della pensione, è bene recarsi sui siti web degli istituti di credito e sul portale ufficiale dell’INPS.

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