Edizione di lunedì 24 luglio 2017 | Chi Siamo - Autori - Redazione - Contatti - Note legali

Delitto di Garlasco: Alberto accetti il verdetto

Le indagini sono andate avanti dall’agosto del 2007 al novembre dello stesso anno per poi avviare il processo di primo grado durato dal febbraio 2009 all’aprile 2009, e poi ancora appello bis, cassazione bis, nuove indagini e ricorso straordinario.

delitto-garlasco-sentenza-finaleOggi la mamma di Chiara Poggi ha commentato la condanna ufficiale per Alberto Stasi, 16 anni di reclusione:

“Siamo soddisfatti perché è stata confermata una sentenza giusta. E ora speriamo che sia davvero finita. Un po’ di ansia alla vigilia c’era, è innegabile ma eravamo fiduciosi. Anche parlando con il nostro avvocato, non ci sembrava che ci fosse qualcosa di cui preoccuparsi. Ora Stasi abbia l’umiltà di dire basta, prendere atto della sentenza e smetterla”.

Finora non ci ha dato nulla” facendo riferimento alla cifra di oltre 1,2 milioni di risarcimenti tra danni e spese legali che deve ai Poggi e che sono praticamente lievitate in base a tutti i vari ricorsi avvenuti fino ad oggi.

I legali della famiglia Poggi avevano confermato: “Il rigetto di quest’ulteriore ricorso conferma come la sentenza di condanna sia stata emessa all’esito di un giusto processo, grazie alle prove schiaccianti faticosamente acquisite dalla Corte di Assise di Appello di Milano. Anche nei momenti più difficili la famiglia Poggi ha sempre creduto nella giustizia, senza mai cercare giudizi sommari”.

Nessuna salvezza per Alberto neanche dal tentativo di riapertura del processo attraverso nuovi elementi contro un sospettato che in realtà erano assolutamente inconsistenti.

Lascia un commento