Edizione di martedì 19 settembre 2017 | Chi Siamo - Autori - Redazione - Contatti - Note legali

Fiction su Tragedia Rigopiano, avv Reboa: “Tutti i familiari delle vittime non la vogliono”

Tragedia Rigopiano, avv Reboa: “Una nuova valanga sulle famiglie. Tutti i familiari non sono d’accordo con questa scelta i protagonisti di questa vicenda si confrontano spesso. Sabato scorso si sono visti a Penne per una celebrazione”

Fiction su Tragedia Rigopiano, avv Reboa: "Tutti i familiari delle vittime non la vogliono"

“Un’altra valanga è caduta sui familiari”. L’avv. Romolo Reboa, legale rappresentante di tre famiglie coinvolte nella tragedia dell’Hotel Rigopiano, è intervenuto ai microfoni di “Legge o Giustizia” su Radio Cusano Campus per commentare la futura messa in onda della fiction “La Valanga”, prodotta dalla Toadue. “Tutti i familiari non sono d’accordo con questa scelta – afferma l’avvocato – i protagonisti di questa vicenda si confrontano spesso. Sabato scorso si sono visti a Penne per una celebrazione. Il loro giudizio è stato unanime: non vogliono la fiction”. Secondo Reboa l’iter per la realizzazione della fiction è stato “avviato in maniera assurda ed illogica. Pietro Valsecchi, amministratore delegato della Taodue, ha dichiarato che vorrebbe celebrare l’eroismo dei soccorritori. In una vicenda di questo genere non si può parlare di soccorritori senza parlare delle vittime. Soprattutto, non si possono dimenticare i colpevoli della tragedia. Non stiamo assistendo ad un’inchiesta giornalistica che si domanda del perché della morte di 29 persone. Purtroppo vedo che l’’autore non si è posto il problemi delle vittime, dei sentimenti dei loro familiari e delle persone coinvolte”. Reboa ha sottolineato come la Taodue, almeno finora, “non mi pare abbia contattato famiglie o legali”.

“Per i piani editoriali andrebbe sentito Valsecchi. Sicuramente questo non è il modo, non è corretto come sistema. Tutta la vicenda sta prendendo una piega che purtroppo temevo. Sabato scorso, infatti, ho sentito un’aria particolare che si respirava durante l’emozionante celebrazione che si è tenuta a Penne. Lì non ho sentito nessuno utilizzare la parola “giustizia”, neanche una volta. Le famiglie non stanno chiedendo celebrazioni, speculazioni commerciali. Chiedono giustizia e nulla si sta facendo in tal senso”. Il legale ha sottolineato poi l’assenza dello Stato durante l’evento: “Sabato c’era solo il sindaco di Farindola, contestato da una mamma. Lo Stato e la politica fortunatamente non si sono presentate. Il clima sarebbe potuto diventare abbastanza pesante”. Reboa ha poi parlato dell’inchiesta: “Come difesa stiamo organizzando degli atti paralleli per indurre la Procura ad iscrivere alcuni soggetti nel registro degli indagati”.

Tornando alla fiction “La Valnga” secondo Reboa la situazione sarebbe stata diversa se “Valsecchi avesse deciso di mettere la Taodue al fianco delle famiglie per realizzare un’inchiesta giornalistica. Chissà forse c’è tempo. Valsecchi può telefonarmi, il mio numero è facilmente reperibile”.

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